Finlandia, rocker senza chitarra

Vuoi diventare una super star del rock ma non sai neanche improvvisare due note sulla chitarra? Appuntamento all’11° campionato internazionale della chitarra ad aria, che si terrà a Oulu, in Finlandia, il 7 e l’8 settembre. Questa attività consiste nell’imitare i più grandi rocchettari, senza strumenti, ma con tutta l’adrenalina di un concerto. Austriaci, tedeschi, francesi, italiani o olandesi potranno diventare super star… senza talento musicale. «Come i Bee Gees, la chitarra ad aria è universale» spiega Side Burn, che rappresenterà la Francia a Oulu. Il suo segreto da campione: «Le mie basette. Che aggiungono groove et tecnica in ogni circostanza,anche nei momenti più delicati».

Catalogna, castello umano

Decine di persone in uniforme si ammucchiano al centro di una piazza: gli uomini formano una montagna umana, formando il primo piano. Poi suona una cornamusa e i più agili s’arrampicano sulle spalle dei più robusti. È necessaria una concentrazione assoluta affichè il castello non tremi. I bambini-scimmia formano un tronco: alla fine, il beniamino della manifestazione – l’anxeneta – conclude sul culmine e alza la mano. La piramide umana è completa e la piazza scoppia in applausi, mentre i “piani superiori” scendono.

I castellers sono una tradizione paesana del XVIII secolo. Oggi tutte le grandi città catalane hanno la loro squadra di castellers e si scontrano tra loro per costruire il “castello” più alto. La tradizione prescrive che per essere un bravo castellano, bisogna essere fort, equilibrati, coraggiosi e saggi.

Dimostrazione di Castellers, il 30 agostoVilafranca del Penedès, a 48 Km da Barcellona. Il 3 settembre, la squadra di Mataró giocherà all’estero, a Londra, in occasione del Regent Street Festival.

Italia, uccelli per un concerto “bestiale”

Cinque del mattino, un bosco verdeggiante. Il canto straordinario di un tordo indica il far del giorno. I primi raggi di sole svegliano un tordo detto “bottaccio” che si unisce alla sinfonia. A migliaia, questi uccelli da richiamo invadono dal 18 al 20 agosto i giardini e i viottoli della città di Sacile, soprannominata “il giardino di Venezia”. Migliaia di turisti assistono al concerto. E la gara ha inizio: una giuria di esperti passeggia tra le gabbie per stabilire quale uccello canta meglio. Due ore dopo sarà il turno dei canarini che si batteranno a colpi di cip cip. Il luogo del concerto? La Sagra dei Osei, ovvero la “sagra degli uccelli”, una tradizione di sette secoli che quest’anno sarà eccezionalmente gratuita. E non è tutto. Può anche capitarvi di ascoltare il canto d’uccello, ma, a sorpresa, scoprirete… un uomo! Si tratta della gara del chioccolo, nella quale si attribuirà un premio al miglior imitatore del canto degli uccelli.

Lituania, addio all’estate

Nella seconda metà di agosto i lituani celebrano Zoline, Festa dell’Assunzione in lituano, un addio tradizionale e pagano all’estate. Non è nient’altro che il termine simbolico dei lavori agricoli e del periodo dei raccolti, oltre che un gesto di benvenuto nei confronti dell’autunno. Gli abitanti dei villaggi si dirigono verso la chiesa portando grandi mazzi di fiori, di erbe e dei cesti pieni di frutta e verdura. Dopo la messa, si riuniscono in famiglia intorno ad un grande tavolo per consumare un pasto preparato sulla base del cibo consacrato. il pane – simbolo dell’unione delle famiglie – resta l’alimento più importante. Secondo la superstizione popolare, la Zoline deve proteggere la famiglia dalle malattie, deve unirla e fare pensare ai morti, fino all’estate successiva. Gli animali domestici, molto importanti per i contadini, non vengono dimenticati dalla tradizione, e perciò anch’essi ricevono del fieno ugualmente benedetto.

Polonia, la grande famiglia dei montanari

Dal 19 al 27 agosto Zakopane ospita il 38° Festival Internazionale del Folklore delle Terre montane. I montanari del mondo intero (Romania, Ungheria, Repubblica Ceca, ma anche Italia, Spagna e persino Perù) vi presentano canti e poemi tradizionali. Si esibiranno in prove destinate a valutare i lavori che tradizionalmente svolgono, come la guida dei carri, la vestizione dei cavalli, e i canti tradizionali dei veri montanari. Tra gli altri eventi: stage di danza, inaugurazione degli atelier degli artisti di Zakopane, passeggiate in montagna in compagnia di una guida verso posti abitualmente inaccessibili ai turisti e un vera festa di nozze montanara.

La cultura montanara fa dimostrazione della forza delle proprie tradizioni, del suo ancoraggio nelle società europee, e vuole ormai superare le frontiere.

Hanno contribuito: Nicolas Baker (Finlandia), Mariona Vivar (Catalogna) e Anna Castellari (Italia).

Copyright delle foto: Fabulous Fab (Air Guitar), Josep Santacreu (Castellers), l’association Pro Sacile (Sagra dei Osei), Janina Danieliene (Zoline), Biuro Promocji Zakopanego (Zakopane)